Il rischio cardiovascolare è un effetto di classe per gli antinfiammatori COX-2?


Da diversi anni studi clinici avevano richiamato l'attenzione sul rischio cardiovascolare del Rofecoxib ( Vioxx ), un inibitore selettivo COX-2.

Uno studio, compiuto su pazienti del Kaiser Permanente e presentato al 20th International Conference on Pharmacoepidemiology and Therapeutic Risk Management, aveva mostrato che il Vioxx presentava un aumento del rischio di infarto miocardico e di morte cardiaca improvvisa.

Il 30 settembre Merck & Co aveva ritirato il farmaco in tutti i Paesi del mondo.

Nel corso dell'Annual Meeting of the American Heart Association a New Orleans è stato presentato uno studio che ha mostrato che un altro antinfiammatorio, dotato di azione inibitrice selettiva della ciclo-ossigenasi 2 ( COX-2 ), il Valdecoxib ( Bextra ), aumenta in modo significativo il rischio di infarto miocardico e di ictus.

L'FDA ha pianificato un summit sulla sicurezza degli antinfiammatori COX-2 per febbraio 2005.

Il fatto che anche il Bextra presenti un alto rischio cardiovascolare fa ipotizzare che ci si trovi di fronte ad un effetto di classe.

I dati ad oggi disponibili non mostrano per il Celecoxib ( Celebrex ) un rischio cardiovascolare.
Pfizer ha pianificato un ampio studio clinico per verificare la sicurezza cardiovascolare del farmaco.

Particolare è la storia del quarto inibitore COX-2, Etoricoxib ( Arcoxia ), in commercio.

Nel 2002 Merck & Co ha ritirato la documentazione per ottenere l' autorizzazione al commercio negli Usa, per poi ripresentarla successivamente a dicembre 2003.
L'FDA a fine ottobre 2004 non ha dato l'approvazione al commercio per Etoricoxib , ed ha rinviato la decisione in attesa di conoscere i risultati di un ampio studio clinico, MEDAL, che dovrebbe terminare nei primi mesi del 2006.
Eric Matteson, un reumatologo della Mayo Clinic, si è mostrato cauto della sicurezza cardiovascolare di Arcoxia.
Nonostante l'assenza di dati di sicurezza cardiovascolare Arcoxia è stato autorizzato in Europa.

Eric Topol, della Cleveland Clinic, ritiene che il Naprossene sia attualmente l'antinfiammatorio più indicato per le persone che soffrono di artrite e che presentano problemi cardiaci. ( Xagena_2004 )



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XagenaFarmaci_2004